Una capitale sorprendentemente verde
Chi conosce Roma solo per cartolina la immagina come un labirinto di pietra. La realtà è diversa: la città possiede una rete straordinaria di ville storiche e parchi pubblici, molti dei quali nati come proprietà nobiliari e poi acquisiti dall'amministrazione e aperti a tutti. Sono spazi enormi, gratuiti, e rappresentano l'antidoto più efficace alla stanchezza da monumenti.
Vi consigliamo di non considerarli un ripiego per i giorni di riposo. Molte di queste ville custodiscono casini nobiliari, fontane monumentali, teatri all'aperto e collezioni d'arte: sono a tutti gli effetti luoghi da visitare, semplicemente con un ritmo diverso.
Villa Borghese, il salotto verde della città
È la villa più conosciuta e la più centrale, affacciata sul Pincio e collegata a Piazza di Spagna da una salita panoramica. Al suo interno si trovano viali alberati, il laghetto con il tempietto neoclassico, il Bioparco e alcune importanti istituzioni museali. È il parco che si presta meglio a una sosta breve tra due visite, proprio perché sta a ridosso del centro storico.
La passeggiata verso la terrazza del Pincio, al tramonto, è un piccolo classico romano: da lì lo sguardo scende su Piazza del Popolo e prosegue fino alla cupola di San Pietro. Vi suggeriamo di arrivarci con un po' di anticipo, perché è un punto molto amato anche dai romani.
Villa Doria Pamphilj e Villa Ada: i grandi polmoni
Villa Doria Pamphilj, tra Monteverde e il Gianicolo, è il più esteso parco pubblico urbano di Roma: prati aperti, pinete, un casino seicentesco e percorsi lunghi abbastanza da farvi dimenticare di essere in città. È la scelta giusta per una mattinata di cammino lento o per una corsa, ed è frequentata soprattutto da chi a Roma ci vive.
Villa Ada, nel quadrante nord, ha un carattere più boschivo, con alberature fitte, dislivelli e laghetti, in uno stile che richiama i giardini all'inglese. Entrambe sono ad accesso libero e i cancelli seguono orari stagionali, con chiusura più tardi nei mesi estivi: vi consigliamo comunque di verificare gli orari aggiornati sui canali ufficiali prima di programmare una visita serale.
Villa Torlonia e Villa Celimontana: le più intime
Villa Torlonia, lungo la via Nomentana, è più raccolta e ricca di architetture: il Casino Nobile, il Casino dei Principi e soprattutto la Casina delle Civette, un piccolo edificio in stile liberty con vetrate policrome che è una delle sorprese meno note di Roma. Il parco che le circonda è ordinato e piacevole da attraversare.
Villa Celimontana, sul colle Celio a pochi passi dal Colosseo, è aperta al pubblico da un secolo e conserva l'impianto del giardino cinquecentesco della famiglia Mattei, con statue, fontane e un obelisco. È il posto perfetto per una pausa all'ombra subito dopo la visita all'area archeologica centrale: si passa dalla folla al silenzio in pochi minuti.
Il verde archeologico: Acquedotti e Appia Antica
C'è poi una categoria a parte, quella dei parchi dove la natura e l'antichità coincidono. Il Parco degli Acquedotti, nel quadrante sud-est, è attraversato dalle arcate degli antichi acquedotti romani che corrono nel prato aperto: un paesaggio che sembra dipinto e che a molti risulterà familiare per via del cinema.
L'Appia Antica, con la sua strada basolata, i sepolcri e le ville romane, è il parco archeologico più esteso della città e si presta a essere percorsa a piedi o in bicicletta. Chi soggiorna fuori dal centro ha entrambi relativamente a portata di mano: trovate altri spunti sulla zona nella pagina dintorni.
Roma verde, a partire da una zona tranquilla
L'Appartamento Bijou si trova in un quartiere residenziale di Roma Sud, ideale per chi ama alternare le visite in centro alle passeggiate nei grandi parchi della capitale.
